
Foto di Lorenza Daverio
regia Giacomo Ferraù
con la collaborazione registica di Arturo Cirillo
drammaturgia Giacomo Ferraù e Giulia Viana con la collaborazione della compagnia
con Riccardo Buffonini, Giacomo Ferraù, Libero Stelluti, Giulia Viana
assistenti alla regia Piera Mungiguerra, Simon Waldvogel e Michele Basile
disegno luci Giuliano Almerighi
coordinamento coreografico Riccardo Olivier
progetto video Riccardo Calamandrei
Produzione Eco di fondo/Teatrale
Sostenuta nell’ambito del progetto NEXT 2015 e NEXT 2016/17 – Regione Lombardia
con il patrocinio di Amnesty International Italia e EveryOne group
Selezione in-box 2018
C’è un istante in cui tutti noi siamo uguali e indefiniti, senza distinzione di sesso e di genere. È da qui che parte tutto. In questo momento pronuncio i miei confini. Testa, braccia e coda
La Sirenetta parla di un’adolescente che per un gesto d’amore rinuncia alla sua stessa essenza (la sua coda) nel disperato tentativo di essere accettata, nel disperato tentativo di essere amata. Siamo partiti dalle lettere di ragazzi adolescenti che hanno deciso di togliersi la vita perché non si sentivano accettati per la propria sessualità. Adolescenti che hanno rinunciato alla loro voce per chissà quanto tempo. La Sirenetta obbliga a riflettere sull’amore, quello più difficile, quello verso sé stessi ed il corpo che si abita. La celebre fiaba di Andersen, riletta come metafora dell’identità sessuale.
La commissione Patrocini Amnesty International Italia ha concesso il patrocinio allo spettacolo La Sirenetta per aver affrontato in modo incisivo il tema della diversità, rappresentando pienamente il valore del rispetto per tutti.
Riccardo Noury – portavoce Amnesty International Italia
