O.Z., STORIA DI UN’EMIGRAZIONE

10 marzo 2016

spettacolo teatrale per ragazzi dagli 11 anni

Spettacolo sostenuto da NEXT, laboratorio delle idee, Regione Lombardia 2014

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con il sostegno di LAB121, Teatro del Buratto, Teatro delle Ali di Breno
con il patrocinio di Amnesty International Italia e EveryOne Group

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regia Giacomo Ferraù
assistente alla regia Daniele Sala
drammaturgia Giulia Viana e Giacomo Ferraù
con Andrea Pinna, Libero Stelluti, Valentina Scuderi e Giulia Viana
scene e costumi Giacomo Ferraù e Nicolò Mazzotti
movimenti scenici Riccardo Olivier
luci Giuliano Bottacin e Giuliano Almerighi
con l’amichevole partecipazione di Ida Marinelli che presta la sua voce alla Strega del Nord
organizzazione Elisa Binda

 

“La Commissione patrocini di Amnesty International Italia ha deciso di concedere il patrocinio a “O.Z. Storia di un’emigrazione”, perché con i toni della fiaba riesce a trasmettere a un pubblico molto giovane temi cosi difficili come quello delle migrazioni e delle discriminazioni.”
Riccardo Noury, Portavoce Amnesty International Italia

“EveryOne Group concede con entusiasmo il sostegno culturale e civile al progetto “O.Z. Storia di un’emigrazione” perché, come voi, crede nelle favole. Favole vere, in cui la solidarietà e il rispetto dei diritti dei migranti diventino una realtà.”

Roberto Malini, scrittore, co-presidente di EveryOne Group

LO SPETTACOLO

In “O.Z. storia di un’emigrazione” abbiamo provato a leggere la fiaba come una metafora del tema dell’immigrazione.
A causa di un uragano, la nave da crociera su cui viaggia la piccola e viziatissima Dorothy, naufraga. Al risveglio, la bambina, si ritrova catapultata in una realtà mai vista prima. Comincia per lei un lungo cammino attraverso paesaggi meravigliosi ma anche terre devastate dalla guerra e dalla povertà, durante il percorso Dorothy, incontra persone incredibili tra cui una ragazza che vuole conquistare il proprio diritto allo studio (lo spaventapasseri che desidera un cervello); un burbero ragazzo che desidera conquistare la libertà di amare chi vuole (il taglialegna in cerca di un cuore); ed un disertore che tutti immaginano gloriosamente morto in battaglia (il leone codardo). Tutti sono in viaggio verso O.Z. Verso la speranza, verso l’utopia di cambiare la propria vita. Ma O.Z. è una finzione. O.Z. è solo una delle tante “Lampedusa” dei nostri giorni.

COLLABORAZIONE CON LIBRIVIVI

Incontrando il pubblico, dopo lo spettacolo, abbiamo scoperto che molti giovani spettatori, non avevano ancora avuto il piacere di leggere “Il Mago di Oz”. Eco di fondo sarà accompagnata da Audiolibri Librivivi – Emozioni da ascoltare, che permetterà a tutti gli spettatori di ricevere in regalo un cofanetto (e.Book + audiolibro)
DICONO DI NOI

“…Nonostante il mondo avverso che li circonda, infatti, nasce tra i quattro protagonisti una grande solidarietà umana e la loro voglia di amare e di istruirsi non è altro che voler affermare che ci sono diritti universali, che nessuno ci può togliere e di cui ognuno deve poter godere per la sola ragione d’essere al mondo….”
MariaRosa Vismara – Segnali di fumo – Amnesty International

“…Tutti sono in viaggio verso O.Z, paese pieno di speranze ma che in realtà deluderà molto le loro aspettativa, parafrasando in modo immaginifico le speranze di migliaia di migranti contemporanei,ma non solo…”
Mario Bianchi – Rivista Eolo

“…È tutto talmente attuale, da non sembrare neanche uno spettacolo teatrale, quanto piuttosto uno squarcio su una realtà a noi prossima, della quale non vogliamo o non riusciamo mai ad occuparci in modo definitivo, cercando soluzioni vere e condivise. Molto bravi, energici, i quattro attori, capaci di far ridere e pensare, forti di un testo preciso e coinvolgente…”
Mariangela Lamacchia – thebalkybeesentiments.wordpress.com

“…Quattro attori bravi e ben diretti, balli sulla nave con manichini luccicanti per poi sprofondare nella paura, nella fame: il tutto proposto con garbo e con emozione…”
Utopia teatro ragazzi

recensione oz laives

LUOGHI CHE CI HANNO OSPITATO E A CUI SIAMO GRATI

  • Teatro delle Ali, Breno
  • LAB121, Milano
  • Festival Segnali 2015, Teatro Verdi, Milano
  • Teatro Comunale di Ferrara
  • Area Metropolis 2.0, Paderno Dugnano
  • Teatro Comunale De Micheli, Copparo
  • Teatro San Teodoro, Cantù
  • Circuito Teatro Stabile di Bolzano
  • Teatro Comunale Sant’Anna, Vallarsa / Spazio Elementare
  • Teatro Stimate, Fondazione AIDA, Verona
  • Teatro Santuccio, Varese, Speakeasy Varese
  • Teatro Castello D’Argile, Bologna
  • Campo Teatrale, Milano
  • Teatro degli Atti, Rimini
  • Teatro alle Vigne, Lodi
  • Teatro Maggiore, Verbania
illustrazione e grafica Libero Stelluti

illustrazione e grafica Libero Stelluti