
Foto Laila Pozzo
uno spettacolo Eco di fondo
liberamente ispirato a La bella addormentata di C. Perrault con musiche di Čajkovskij
testo e regia Giacomo Ferraù e Giulia Viana
con Ilaria Longo
scene Marina Conti
costumi Marina Conti e Elena Rossi
disegno luci Giacomo Marettelli Priorelli
assistente alla regia Filippo Siano
assistente scenografa Rebecca Gramolini
stagista sartoria Denise Pegoraro
distribuzione Bianca Frasso
produzione Teatro dell’Elfo, Eco di fondo
Consigliato dai 5 anni
Che magia sarebbe crescere con delle fate? A voi piacerebbe? Fauna, Flora e Serenella, le tre fate de La bella addormentata, si trovano improvvisamente a essere madrine e a dover crescere la piccola principessa, senza alcun manuale su come affrontare la sua crescita.
La bella addormentata è un classico intramontabile che nutre l’immaginazione di ogni bambina e bambino. La compagnia Eco di fondo, per tradizione, esplora miti e fiabe per confrontarli con temi di attualità. Questa volta la nostra bella addormentata mette al centro il rapporto tra un genitore e il proprio figlio o figlia, ma non solo il genitore biologico, anche chi, come le tre fate – Serenella, Flora e Fauna – scelgono di prendere “in affidamento” una bambina e di farla crescere con tutto l’Amore di cui sono capaci.
Tre madrine («non madri, ma un diminutivo» reclama indispettita Flora), ognuna con il suo spiccato carattere, alle prese con una bambina molto sveglia (mai addormentata, per l’appunto) che richiede tutta l’attenzione, la pazienza e la cura del mondo umano. Un’unica e formidabile attrice darà corpo e voce ai tentativi, spesso goffi, ma in fondo tenerissimi, delle tre fate alle prese con la magia più difficile del mondo, per scoprire che genitori non si nasce ma si diventa!
